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martedì 25 giugno 2013

Orto, sole e cocci.

Qualche mese fa, assieme a mio marito abbiamo deciso di prepararci l'orto estivo. L'idea era buona, la volontà tanta ma, non pensavamo di dover affrontare un bosco di rovi!!!!! Il terreno era abbandonato da diversi anni.

Mio suocero lo coltivava con passione ma con gli anni ormai troppo avanti, lo ha abbandonato. Siamo partiti e con l'aiuto dei figli abbiamo disboscato tutto. La fase successiva è stata quella di passare il motozappa sul terreno terrazzato e a fine lavoro ho trovato un piccolo tesoro: tantissimi cocci di piatti e tazzine........... Infatti tanto tempo fa, tutte le famiglie coltivavano il loro piccolo orticello, dava sostentamento al bilancio familiare assai molto magro. I cocci che ho trovato sono ciò che è rimasto di piatti e tazze varie rotte forse in cucina.........presentano decorazioni differenti, multicolori e tutte di ceramica.

Vi chiederete che ci facessero nell'orto...... bene vi svelerò quindi il segreto. All'epoca tutto veniva riciclato, ciò che non serviva più veniva portato all'orto assieme al letame. La spazzatura era veramente poca: poca plastica, poca carta o metallo. Forse anche pochi i piatti di ceramica, si usavano molti piatti e bicchieri in alluminio.......Che disastro romperne qualcuno, il corredo buono......... Ecco quindi la loro presenza sul terreno. Li ho tenuti tutti, decorati e non, non so cosa ne farò, credo che saranno la base per qualche creazione artistica futura. Aspetto l'ispirazione.
Fase successiva: comprare le piantine e metterle a dimora. Ho scelto pomodori, zucchine, cetrioli, patate, melanzane, peperoni, fagiolini e borlotti, prezzemolo, basilico, sedano, lattughe, cipolle.......

Mio padre ha piantato topinanbur, arachidi e girasoli, l'ho lasciato fare, è un curiosone e gli piace sperimentare!!!

Inizialmente le condizioni metereologiche non sono state favorevoli,. Pioggia continua, temperature basse e una primavera che tardava ad arrivare.......Risultato: sviluppo zero!!!! Che fare? Solo aspettare. Dopo circa un mese di ritardo o forse più, le piantine hanno ripreso lo sviluppo, grazie al sole che le ha abbracciate, riscaldate, coccolate e le ha sussurrato di crescere.......Ora l'orto sembra proprio "UN ORTO" e ne siamo veramente orgogliosi!!!!





Perché vi parlo del mio orto? Perché vorrei condividerlo con voi, con tutti gli ospiti dell'affittacamere de"le case del folletto"

Vorrei accompagnarvi con un grande cestino rigorosamente naturale (via i sacchetti di plastica!!!) e darvi la possibilità di cogliere i prodotti in omaggio al vostro pernottamento presso la mia struttura. Speriamo che il lavoro dia i suoi "ortaggi" e poi via .........tutti all'orto..........