Visualizzazioni totali

lunedì 21 ottobre 2013

Strane presenze - seconda parte

Molto spesso quando accolgo i miei ospiti nelle strutture di affittacamere, mi vengono poste numerose domande sulla data della costruzione delle case, chi ci vivesse, che tipo di lavoro facessero, ma soprattutto perché si chiamano Le case del folletto. Forse anche tra voi c'è qualcuno che non sa e che vorrebbe soddisfare la propria curiosità...........Ebbene, le case conservano il nome degli antichi proprietari, Giuanni Ebranu in via Carducci 25 e Su Scieri in via Roma 10.

 Direte......allora? un attimo.........c'è un filo conduttore fra i due edifici........di fianco alla casa di Giuanni c'è quella di suo fratello Larentzu Ebranu..............marito di Laura figlia di Salvatore Deidda noto Su Scieri!!!! Quindi una parentela che univa le due case e.....le case di Larentzu e Giuanni


 
 

sono avvolte da una storia che si portano appresso da parecchi decenni e forse anche qualche secolo. Chissa!!! Si narra di un folletto detto "masamuredu" che vivesse nelle case di via Carducci, custode di un tesoro visto e narrato, ma da noi mai trovato materialmente. Questo esserino era piuttosto dispettoso e rendeva la vita difficile ai padroni di casa. Le vecchie case come tanti sanno sono magiche, forse perché così le vogliamo vedere e ci piace credere avvolte da misteriiiiiiiiiiii. Ma ultimamente qualcosa si ripresenta nei racconti dei miei ospiti. Parecchi di loro raccontano, al momento in cui ci si rincontra la mattina a colazione, di strani rumori, di sensazioni di presenze percepite ma non viste. Non credo sia suggestione comune, perché non racconto mai al momento dell'accoglienza la storia che avvolge le case. Aspetto che siano loro eventualmente a raccontarmi le loro sensazioni... ......e non tardano ad arrivare. Quest'estate il mese di agosto è stato una continua scoperta di sensazioni diverse...... un'ospite mi ha detto che in piena notte sentiva un pssss, pssss come se qualcuno lo chiamasse, altri sentivano l'aria muoversi, altra donna percepiva di fianco a se la presenza "benevola" di qualcuno vicino al suo letto. Una ragazza svizzera ha fatto il giro della casa e sentiva qualcosa di angosciante al piano di sopra, per fortuna che l'avevo sistemata al piano di sotto!!!!! In francese mi ha detto che erano anime in pena........... e poi racconto comune è sentire i passi sul tavolato. Premetto che i pavimenti sono col vecchio tavolato e sentire i rumori è piuttosto facile. Poi i sogni!!!! filo conduttore le anime in pena.........che vogliono raccontare le loro storie personali. Vogliono solamente raccontare ed essere ascoltati. L'ultima ospite mi ha raccontato di sentire dei passi che andavano avanti e indietro e si fermavano davanti alla porta,  ha costruito tra se l'identità dell'ignoto passeggiatore: uomo adulto con scarpe di cuoio di corporatura medio-pesante. Davanti a questa descrizione non posso che ripensare ai racconti che tante volte mia suocera mi ha fatto e a cui io prestavo attenzione con un pizzico di curiosità ma poco credibili. Invece.....la sua infanzia piena di ricordi e di rumori identici, a cui il vecchio padre pose fine ordinando una messa al sacerdote di Seui e ..........come per incanto scomparvero. Ma ora si ripresentano, forse non sempre, forse dipende dalla sensibilità delle persone. Voglio condividere con voi la foto che un caro ospite Luciano V. mi ha mandato qualche giorno fa.
 


Foto scattata nel giardino delle case di Giuanni e Larentzu, scattata per la seconda volta perché si pensava venuta male, una strana luce appariva sulla spalla dell'ospite. Vista nella macchina digitale rende meglio, anzi si vedono chiaramente i contorni della sagoma.........sarà il nostro folletto che finalmente si è fatto vedere e si prende gioco di noi? Ci risentiamo prossimamente con altre storie legate alla casa e se qualcuno vuole leggere la storia della casa che scrissi tanti anni fa, visiti il mio sito www.lecasedelfolletto.it alla pagina STORIE. Ciao alla prossima puntata............