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lunedì 9 marzo 2015

Il paese in brochure



La coopertiva Le tre fate di Sadali ci propone una brochure veramente carina, nella quale viene mostrato il paese di Sadali ed il territorio della Barbagia di Seulo al quale appartiene. Confesso veramente che se non conoscessi Sadali, nel quale sono nata e vissuta negli ultimi trentanni..........direi proprio che è una brochure accattivante che mostra un bellissimo paese super organizzato con una molteplicità di  offerte in vari settori, dalla ristorazione al pernottamento senza trascurare il tempo libero. E proprio in questo contesto i ragazzi della cooperativa operano migliorando con il loro lavoro  l'immagine del nostro piccolo borgo. Vi invito a visionarlo ma soprattutto ..........prendete nota, ritagliatevi un po di tempo e venite a visitarci per assaporare con i cinque sensi i colori, i sapori e gli odori di questo incantevole luogo che è Sadali. La magia vi accompagnerà con janas (fate) e massamurreddusu (folletti)............non rimarrete delusi ve lo assicuro! anzi .........appena andati via vi verrà una nostalgia tale che tornando a casa racconterete a parenti ed amici la bellezza e l'ospitalità del luogo..........che aspettate dunque!!!!! sfogliate questa brochure che altro non è che uno scrigno di tesori.

http://issuu.com/coop.letrefatesadali/docs/brochure_ita

mercoledì 18 febbraio 2015

Pasta Rosa


Curiosando sulla rete mi sono ritrovata un sito di golosità soprattutto pasticcere, nel quale si spiegava con dettaglio un curioso dolce fritto, tipico forse del periodo carnevalesco o forse adatto in ogni periodo dell'anno. Appena visto la mia curiosità mi ha portato a visionare interamente il video
https://www.facebook.com/video.php?v=858356457562613&pnref=story
http://blog.cookaround.com/letortedimarghe/category/pasticceria/
ed allora mi sono accorta che si trattava di un dolce descritto dalla mia amica Sandra. Infatti tanti anni fa, quando la sua mamma era ancora in vita, lei ricordava questo semplice impasto fatto con ingredienti essenziali, opportunamente lavorati. Veniva chiamata pasta Rosa, non credo per il colore ma penso per la forma, infatti l'uso di un particolare ferro modellato con immagini di fiori od altro,


ne imprimeva la forma dando così vita, dopo attenta frittura,


ad una meravigliosa opera artistica.



Che strano ritrovare a Sadali questo dolce andato in disuso, ma ancora più strano ritrovarne le tracce in Spagna.
Circa un anno e mezzo fa, durante uno stage per un corso, una mattina curiosando per le viuzze di una cittadina di nome Chinchilla



siamo entrati tutti noi studenti in un locale




così minuscolo che, se ci fosse stato qualche altro “avventore” avremmo faticato a tenere il posto. Non si capiva che cosa fosse, bar, pub o una mescolanza di tutto ciò forse!!!! I miei compagni chiacchieravano allegramente pronti a consumare bevande calde per combattere il freddo della giornata, ma io ero curiosa di sapere la storia del piccolo locale. La nostra interprete, molta attenta alle richieste di informazioni, ci viene incontro immediatamente intervistando il proprietario. Il locale era una vecchia lavanderia, di quelle a mano s'intende!!! quindi non pensate a lavatrici ma pensate a vasche di pietra dove le donne del paese andavano a lavare i panni di casa. Un sistema di canalette e pozzo portava l'acqua alle vasche. Questo sistema durò per qualche secolo forse, l'attuale proprietario ristrutturò il locale lasciando però una vasca a ricordo del lavoro di tante donne........




ma..........la mia attenzione si spostò sull'architrave della porta interna e li vidi qualcosa di curioso che mi ricordò il racconto della mia amica Sandra.

Degli strani e diversi stampi a forma di fiore erano stati poggiati in una nicchia sull'antica porta interna, a prima vista esclusi i marchi padronali usati per imprimere il segno di proprietà sull'animale, generalmente si usano le iniziali del nome del padrone o il simbolo della casata, ma non fiori!!!! Ecco quindi una nuova domanda per la nostra interprete. Ma aimehh!!! cosa ne sapeva il padrone????? In aiuto arrivò la moglie e confermò la mia ipotesi, si erano proprio loro gli stampi per i dolci fritti, il cui nome era “dolci dei fiori” o qualcosa di simile, insomma capii che furono gli spagnoli a portare a Sadali questo particolare strumento e a lasciarci questa dolce eredità.
La Mancha è una terra, che per vari aspetti ricorda la Sardegna, ma meglio della Sardegna sa sfruttare anche ciò che io definirei “ unu logu sperdiu” cioè desolazione assoluta.


Le avventure del loro intrepido personaggio Don Chisciotte vengono sfruttate sotto tutti gli aspetti possibili, da quello letterario a quello gastronomico, da quello artistico a quello turistico.


Tornata a casa sono andata immediatamente in biblioteca alla ricerca del libro, alla versione originale troppo impegnativa ho preferito quella per ragazzi...........che dire? Divertentissimo, pensare a questo intrepido personaggio con le sue visioni e i suoi mondi fantastici!!!! E in una di queste avventure ho trovato altri elementi comuni tra Sadali e la dominazione spagnola durata secoli.
“In una cupa notte senza stelle, il valoroso cavaliere Don Chisciotte assistito dal fedele servo Sancio Panza,

decisero di passare la notte in prossimità di una radura circondata dal bosco. Dopo una frugale cena e chiacchierata per ricordare tutte le esperienze vissute nel corso del loro viaggio, trovarono riposo in prossimità di un fuoco. Ma il loro sereno dormire fu svegliato da un rumore intenso e ripetitivo che nel silenzio della notte pareva ancora più forte. Non vi dico che pensieri affollarono i due sventurati, pensarono a eserciti mostruosi, a nuove fantastiche avventure che dimostrassero il loro coraggio.........ma le prime luci dell'alba mostrarono ciò che non avrebbero mai immaginato........una gualchiera situata lungo un ruscello con copiose acque ed una cascata subito dopo, che con il movimento delle pale di legno azionate dalla forza dell'acqua produceva il rumore assordante”. Altri viaggi portarono il cavaliere errante a visitare villaggi e li trovarono orti irrigati da canalizzazioni ….......Sadali ha avuto questa eredità, una gualchiera ormai andata perduta da una grande alluvione avvenuta agli inizi del '900 e una fitta rete di canalizzazioni che permette agli orti situati in prossimità del centro storico di essere irrigati, permettendo ancora a tante famiglie di avere un orticello in cui coltivare ortaggi genuini.


Venite a Sadali, competenti guide vi accompagneranno in un percorso interessante dove potrete visitare cascate e sorgenti,




mulino ad acqua, orti e gore.......



tanto da vedere ed assaporare nei gustosi piatti della gastronomia locale come i buonissimi culurgiones



 e non solo! Le case del folletto vi aspettano.............

lunedì 9 febbraio 2015

Sadali si veste di bianco



Il sole è tornato ad illuminare le nostre giornate, la neve ha lasciato il posto ai rigoli d'acqua e le temperature si sono mantenute sempre basse, anzi più basse!!!!. Il candido manto bianco che nei giorni scorsi ci ha tenuto compagnia oramai è svanito ma il suo ricordo sembra più vivo che mai.


Come sempre ci lamentiamo quando viviamo un inverno mite, pensiamo al cambio delle stagioni, alle riserve d'acqua che scarseggiano, pensiamo all'estate prossima piuttosto asciutta e calda ma..............quando poi, in armonia con la stagione invernale, arriva il freddo e la neve.......ci lamentiamo ugualmente.

Così una mattina, dopo gli ennesimi avvisi tramite meteo tv e tg, ci si risveglia tutti innevati …....beh!!!! mettiamo da parte le lamentele e sorridiamo alla neve che ricopre ogni cosa. La neve mette in pace tutti, fa quello che vuole, scende nei momenti in cui ognuno di noi ha i suoi impegni e programmi, ci fa fermare per un attimo come per dirci.........”Stop! Ora ci sono io, metti da parte ogni cosa e fai tuo ogni minuto …..........rallenta i tuoi pensieri per qualche ora e goditi questi momenti perchè ogni minuto è un tesoro che non sai quando si ripresenterà!!!!”.... e allora si scatena la voglia irrefrenabile del gioco, delle immagini immortalate col cellulare o macchina fotografica, del video da mandare alle persone lontane dal luogo ma vicine col cuore al proprio paesello. Tutto ciò che normalmente vediamo ogni giorno............che dire.........assume un'immagine diversa, più suggestiva.


Quando meno te l'aspetti arriva un messaggio dal lontano Brasile ed un amico ti chiede se è possibile vedere la propria casetta imbiancata dalla neve.........e come fai a dire di no????


Una buona, anzi ottima scusa, per lasciare il caldo del camino e girovagare per le vie del paese soprattutto quello del centro storico, così ricco di scorci suggestivi!!!!


Fontane e cascata fumanti dallo scrosciare dell'acqua,



copiosi ruscelli 


viuzze strette e sommerse dalla neve,


stalattiti di ghiaccio che timidamente in punti più freddi tentano di formarsi ma che il rialzo della temperatura stronca sul nascere.


Questa è Sadali,


la mattina di una settimana fa, quando la magia dell'inverno ci ha regalato questo splendido paesaggio.





Godetevi lo spettacolo al calduccio con una buona bevanda calda e ricordatevi che il nostro paese è splendido in ogni stagione dell'anno e merita di essere visitato e amato.




ps: la prima foto notturna è di Mattia  Meloni mentre le altre sono mie........giusto precisare perchè Mattia è un genio curioso sempre in giro ad immortalare ogni angolo dello splendido territorio della Barbagia di Seulo e non solo!!!!

mercoledì 28 gennaio 2015

Resoconto manifestazione Is foghidonis


Come è d'abitudine ormai , dopo lo svolgimento di una manifestazione, mi piace raccontare ciò che è stato, soprattutto con descrizioni ed immagini. Questa volta vi racconto di una delle manifestazioni che nel corso degli ultimi anni ha riscosso un buon successo: is foghidonis.

Voi tutti sapete il significato di questa manifestazione e non voglio dilungarmi ulteriormente, ma per coloro che non sono potuti venire a Sadali in questo inizio 2015, vorrei illustrarvi con particolari immagini ciò che è stato. La novità di quest'anno è stato il viaggio col trenino verde da Mandas a Sadali. Due carrozze a disposizione e considerando la stagione e la novità, possiamo considerarci più che soddisfatti anche se qualche posto non è stato coperto. Nei giorni precedenti numerosi volontari hanno raccolto la legna necessaria presso il cantiere forestale, per poi depositarla nel luogo scelto per l'evento. Tronchi e frasche hanno dato avvio alla costruzione della pira a cui è stato dato fuoco esattamente dopo la benedizione da parte del sacerdote.


I fuochi a Sadali sono stati numerosi, infatti è tradizione che ognuno nel proprio vicinato ne crei uno personale a cui partecipano liberamente amici parenti e vicini.
Il fuoco è magico, riscalda l'ambiente e il cuore delle persone ma come tutti sanno occorre stare a debita distanza!!!! La serata è stata per fortuna piuttosto buona, considerando che siamo a gennaio e soprattutto a Sadali, considerato uno dei paesi più freddi della Sardegna. Tutti i cinque sensi sono stati soddisfatti, gli occhi hanno potuto ammirare il fuoco, vedere le centinaia di turisti e curiosi che si adoperavano per  alimentare con la legna un fuoco enorme.

Col gusto si sono potuti assaporare i numerosi piatti offerti, come la polenta, carne di cinghiale, zuppe varie a base di legumi e carne di maiale, culurgiones fritti e sebadas, coccoette di patate e formaggio, il tutto innaffiato con abbondante vino nero e birra per i più esigenti. Non è stato neanche tralasciato il digestivo a base di liquori casalinghi. La musica ha allietato l'udito dei nostri ospiti e li ha resi partecipi di balli e canti.

L'aria era imperniata di profumo di resina di pino e leccio che ardeva nel grande fuoco. Col tatto si è stretta amicizia, si è salutato amici nuovi e lontani che in questa occasione si è ritrovati a condividere il rito ancestrale del fuoco.  Un fuoco che ha visto la maschera locale de S'urzu sfilare un po' selvaggia e piuttosto disordinata intorno alla caccia di qualche preda umana partecipe nello scherzo.







Le donne de su pimpirinponi hanno concluso il loro antico rito propiziatorio.


Il fuoco è magico dicevo prima e se poi si osservano le varie forme che esso può assumere,

ci viene da dire che è vivo ed ognuno di noi ci può trovare un'immagine nascosta bella o brutta a seconda del proprio stato............io direi affascinante!!!!!