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domenica 3 marzo 2013

Passeggiata notturna

 
Dopo diversi giorni di ininterrotta pioggia, si ha voglia di uscire ma allo stesso tempo andare a curiosare per vedere cìò che queste pioggie hanno creato. Verso le 22,30 di venerdì scorso, vado giù nel centro storico, verso la nostra meravigliosa cascata di San Valentino. Il rumore assordante delle sue copiose acque mi precede, una nuvola di microparticelle di umidità la avvolgono. Le sue acque arrivano dopo un percorso superiore, nascono dalla sorgente Funtana Manna, scorrono sotto l'incubatoio delle trote, saltano sulla piccola cascatella de sa Pischera, passano sotto la strada e le case per poi tuffarsi con un salto di circa 7 metri. La pozza che si forma ospita numerose e grandi trote che con disinvoltura si mostrano per la gioia dei turisti. Di fianco al lato della cascata è possibile visitare il mulino ad "acqua" naturalmente!!!Per coloro che ancora non lo sanno, Sadali è l'unico paese in Sardegna e forse anche in Italia ad ospitare una cascata nel centro urbano. Sorge di lato all'omonima chiesa dedicata al Santo dell'amore, San Valentino, patrono del paese. Il percorso delle sue acque prosegue, lambisce le bocche ancora visibili di quegli antichi mulini, pensate ce ne erano ben 7. Prosegue ancora, attraversa un ponticello, gira e rigira, salta e incontra altri corsi d'acqua che scendono ancora più giù........ed è proprio laggiù si unisce alle acque sotterranee del Rio Carradori. E' un Rio molto timido ma allo stesso tempo energico........ Negli anni '30 scorreva superiormente, accarezzava le case, veniva attraversato dalle persone su dei ponti di legno. Ma molto spesso era dispettoso, si ingrossava, entrava dentro le case, trascinava tutto e tutti per poi scomparire nella grotta inghiottittoio de Sa Ucca Manna. La grande bocca che raccoglieva tutto, gioie e dolori della gente che in simbiosi viveva accanto. Durante il periodo fascista venne fatta un'opera di bonifica. Il suo alveo venne ampliato, tombato e ora le sue acque scorrono tranquille e nascoste........ Ma non tutti le possono  vedere e i più fortunati di cui anche io ne faccio parte, diversi anni fa in occasione di una manifestazione dedicata ai "Monumenti aperti" con la collaborazione di un gruppo speleologico di Perdasdefogu, si ebbe la fortuna di entrare, percorrere il ventre della terra......Stalattiti e stalagmiti di diverse forme e dimensioni adornano il percorso sotterraneo. Vi è un punto in cui guardi verso su e......attraverso un buco circolare vedi il cielo e tu sei li sottoterra, altre acque ne scendono per unirsi alle sorelle e proseguire silenziose verso la fine della grotta. Quando riemergi dalle oscurità non puoi che avere un tuffo al cuore e pensare alla grandezza della natura e ti senti piccolo........piccolo.....