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giovedì 7 aprile 2016

Risveglio di primavera: api in volo

Con l'arrivo di  aprile sembra che finalmente ci siamo lasciati alle spalle questo triste inverno, anche se alla fine riflettendoci non è stato così male. Inizialmente la situazione sembrava più drammatica, le piogge era talmente rade che pareva non piovesse più. Ma per "magia ed incanto" eccoci accontentati!!!!
La terra aveva bisogno di dissetarsi e per noi qui a Sadali era proprio una tristezza vedere cascata e sorgenti quasi secche. Certamente l'acqua arrivata non è sufficiente per le riserve annuali, ma speriamo piova nuovamente. Dissetando la terra, nuove fioriture sono apparse innescando un risveglio della natura.
 

 
Le api hanno ripreso il lavoro interrotto o meglio rallentato dell'inverno
 
 
Si iniziano i controlli dell'alveare
 
 
 
e tutto riprende rispettando il ciclo della natura.
 

Le nostre arnie non sono tante, poco più di una decina, infatti il loro numero varia annualmente, qualcuna muore durante l'inverno, qualcuna si riduce ma, poiché il nostro allevamento è stanziale, cioè non le portiamo a spasso seguendo le infiorescenze, cerchiamo di mantenere il numero ridotto per impossibilità di seguirne tante!


Erbe spontanee, cespugli e piante da frutta

 
 
qualche orchidea per colorare il terreno
 

 
Tutto si colora e profuma

 
 
 
Benvenuta primavera, fiorisci e dai da mangiare alle piccole e laboriose api affinché producano il meraviglioso miele che metterò a disposizione dei miei ospiti al momento della colazione.

SEULO: S'ORROSA 'E PADENTI 23-24 aprile 2016


Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento per la manifestazione S'orrosa de Padenti a Seulo. Per tutti coloro che vogliono passare due giornate all'insegna della natura e delle tradizioni, vi consiglio di visitare la pagina facebook nella quale troverete l'intero programma ricco di dettagli e curiosità.
https://www.facebook.com/events/1735487856686571/
Allora che aspettate..........tutti a Seulo e se qualcuno di voi volesse pernottare a Sadali presso Le case del folletto..........chiamatemi troverete disponibilità ed accoglienza.

giovedì 10 marzo 2016

Blue zones: riconoscimenti a sei comuni in Sardegna


Sabato mattina  5 marzo 2016 a Seulo si è organizzato un simposio per parlare di Blue zones o zone blu in Sardegna.
http://www.comune.seulo.ca.it/download.asp?c=6d191243ac5046a661529922ff1642bd&t=1&f=a&id=864

http://www.comune.seulo.ca.it/download.asp?c=47c4fa19628add6dde3bc4be553c17c2&t=1&f=a&id=863


Seulo è uno dei comuni della Barbagia che da il nome alla sua Barbagia assieme ad altri comuni e cioè Sadali, Esterzili, Seui ed Ussassai.
Il concetto di Blue Zones nasce grazie alla ricerca del Professor Michel Poulain e il Dottor Gianni Pes che, percorrendo insieme tutta la Sardegna, riuscirono per la prima volta a mappare i comuni più longevi evidenziandoli con un pennarello blu: le zone cioè in cui le popolazioni presentano un indice di longevità eccezionale, accertata con metodi scientifici rigorosi.
Gli stessi ricercatori individuarono in seguito altre zone del mondo con tassi di longevità estremi estendendo il concetto di Blue Zones anche a Okinawa (Giappone),
Nicoya (Costa Rica) e Icaria (Grecia).
Qualità della vita elevata, alimentazione con principi nutritivi di altissima qualità, ambiente, genetica, territorio e sotto l’aspetto sociologico, la centralità dell’anziano nelle nostre famiglie e nella comunità. Tutti questi fattori sono parte importante di una buona aspettativa di vita che si avvicini ai 100 anni o addirittura li superi.

Oggi in Sardegna nasce Sardinia Blue Zone -l’Osservatorio della longevità, che verifica i dati demografici e assegna il label di eccellenza di “Comuni Blue Zone”. Fra questi, hanno ottenuto il riconoscimento Arzana, Baunei, Seulo, Talana, Urzulei e Villagrande.
 
Qui di seguito potrete visionare il video sui centenari a Seulo ed una bellissima intervista ad una 101 enne, moglie del primo suonatore di launeddas, all'epoca unico che partecipava a tutte le feste isolane.
http://www.sardegnalive.net/it/video/nasce-la-sardinia-blue-zone
 
 

mercoledì 9 marzo 2016

Acqua a volontà!!!

Nelle giornate passate finalmente abbiamo toccato con mano la tanto attesa pioggia. In effetti non si può dire che sia stato un inverno freddo e piovoso, tutt'altro, ma per fortuna non siamo noi a decidere altrimenti non ci saremo mai messi d'accordo. Freddo, pioggia ed anche qualche spolverata di neve ci sono venuti a trovare e come voi tutti certamente sapete, Sadali ha cambiato la sua immagine. La cascata di San Valentino
 
 
le varie sorgenti sparse nel centro storico finalmente si sono rimpinguate d'acqua
 

 
regalandoci uno spettacolo stupendo. Era quindi d'obbligo e con vero piacere passeggiare nelle stradine di ciottoli, sentirne il fragore assordante.
 
 


 
Lungo ogni viuzza c'era un ribollire d'acqua fresca e torbida data l'impetuosità della sua caduta.

 
L'acqua scorre e costeggia le case del centro storico e qualche vicino non riesce a dormire dato il rumore.
 
Pazienza, dormirà più tardi quando l'impetuosità sarà sostituita dal suo dolce scorrere.
Arriva così il risveglio lento della natura, stagione adatta a riprendere le passeggiate ed escursioni che l'intero territorio di Sadali sa offrire. Curiosi e turisti preparatevi dunque a ritornare a trovarci, guide turistiche, ristoranti e strutture ricettive vi attendono.

martedì 1 marzo 2016

Qualcuno si interessa alla storia del folletto e delle janas



Qualche giorno fa una simpatica ragazza mi ha telefonato chiedendomi notizie sul fantastico personaggio che da il nome alle case in cui svolgo l'attività di affittacamere. Tempo fa una sua amica le aveva parlato del pernottamento avvenuto presso la struttura di Giuanni E.. Nonostante sia passato qualche anno, la curiosa giornalista non ha dimenticato il racconto e decide quindi di approfondire le sue informazioni. Da quell'incontro con Azzurra ed il marito e il loro  pernottamento  sono cambiate tante cose. Infatti ho deciso di creare un blog in cui raccogliere, tra le varie informazioni, anche le testimonianze dei miei cari ospiti sulle loro sensazioni, percezioni, paure ed altro relative all'ipotetico incontro con il piccolo massamurreddu.
Vi invito alla lettura del suo articolo sul sito
http://www.ladonnasarda.it/cose-belle/5836/a-sadali-c-e-un-folletto-in-casa.html
Inoltre è con grande piacere notare che la curiosità della cara giornalista si allarga e va ad abbracciare anche il bosco, le grotte e le sue magiche creature.........le janas che ancora resistono alla leggenda che da il nome alle nostre grotte IS JANAS.
http://www.ladonnasarda.it/cose-belle/5888/la-grotta-delle-fate-dove-le-janas-vissero-e-morirono.html
Buona lettura e non solo, perché Sadali vi aspetta per farvi vivere in prima persona l'esperienza magica delle grotte, del territorio, della cucina e del pernottamento presso Le case del folletto.

giovedì 11 febbraio 2016

Tempo di insaccati


Gennaio e febbraio sono i mesi in cui tutte le attività all'esterno vanno a rilento, anzi quasi assenti.
Tutto è a riposo anche se devo dire che quest'anno i cambiamenti climatici si sono sentiti e ci hanno fatto impensierire. Ma lasciando da parte queste preoccupazioni, voglio parlarvi dell'attività casalinga a cui mi sono dedicata: quella degli insaccati.
Prosciutti, pancette, guanciali, salsicce e lardo giusto per indicarvi qualcosa.
Amo prepararli ma soprattutto mangiarli!!!!
Sono ormai anni che mi cimento in quest'arte, anche se ho imparato un po con incoscienza. Infatti il mio macellaio di fiducia vende la migliore carne certificata. Avere carne di qualità è la premessa di un buon risultato.


Seguendo le sue spiegazioni e cercando di visualizzare i vari passaggi si arriva al seguente risultato.
In base al peso del pezzo di carne,  si mette sotto sale (medio) e si aggiunge l'erba cipollina selvatica. Qui a Sadali viene chiamata "anzangioni" e cresce in prossimità dei muretti a secco. E' molto aromatica, ricorda un misto di aglio e cipolla.
Passato il tempo del sale, si lava con l'aceto, si asciuga, si rimette l'anzangioni e si cosparge di pepe nero macinato.

Si appende e si lascia asciugare ognuno per i suoi tempi. La pancetta e la mustela circa due mesi, il guanciale 10-11 mesi, il prosciutto se disossato circa 8-9 mesi, quello con osso anche un anno e mezzo.

 
Che dire.....da fare e mangiare fino all'ultimo pezzetto.

mercoledì 3 febbraio 2016

Lettera d'amore dal passato

 
Come avrete certamente capito dai numerosi post che si sono susseguiti in questi anni, l'affittacamere delle case del folletto in via carradori 1 era prima una casa. Una semplice casa abitata da una famiglia il cui "padrone" si chiamava Giuanni Ebranu (Giovanni Deplano), aveva tre figlie Noemi, Wanda e Maria la cui mamma si chiamava Raimonda detta Mundicca. Dopo i lavori di restauro dello stabile ho avuto la necessità di dare un nome alle camere e certamente ho pensato di ridare gli antichi nomi aggiungendo gli altri che mancavano: Clelia, Laura ed Elena. Avrete notato che sono tutti nomi di donne, perché a parer mio sono le donne il perno della casa. Fra le varie vecchie cose che sono rimaste dalla famiglia andata via, ho trovato una lettera datata 1952, è una lettera di dichiarazione d'amore di un giovane ragazzo per la figlia di Giuanni la più giovane della casa cioè Wanda maestra di scuola elementare.
 
 
Ho pensato che fosse carino appenderla nella camera a lei dedicata, ed ora è li tra bigliettini ricordo di cresime e comunioni e  foto dell'amata.
 
 
La lettera raccoglie le parole e le speranze di questo giovane per Wanda affinché lei  rifletta e trovi nel suo cuore la giusta risposta.
 
                                                                                           Sabato 9-2-52
Wanda,
            alla saggezza sostituisco l'ardire e ti confesso sinceramente  ciò che il mio cuore sente. Perché indugiare ancora? E' forse un delitto dirti che t'amo? Non credo e anche se lo fosse nulla potrei farci perché in simili casi prevale il sentimento sulle altre facoltà. Dopo che ti sei consultata con te stessa, se credi opportuno, fai altrettanto con i tuoi genitori affinché anche loro ti siano di valido aiuto in questa tua grande decisione.
           Non ti dico altro: pensaci e dammi una risposta.
                                                                                       Salutoni Antonio Sulis
 
Ho trovato questa lettera veramente romantica, scritta con profondo amore e la voglio condividere con voi non sapendo però come siano poi andate le cose.
Ora Wanda è morta ma nella camera a lei dedicata rimane ancora la sua memoria.

giovedì 28 gennaio 2016

Zeppole sarde

 

Vi chiederete perché voglio fare un post sulle zeppole, mahhh! la risposta è molto semplice, sono troppo buone e non solo. Infatti mi sembra giusto ogni tanto parlare delle bontà della cucina sarda che si contraddistingue per qualità e semplicità. Mi piace tutto ma fra tante pietanze io preferisco i dolci.........mi fanno impazzire al punto tale che finché  non ne vedo il fondo del vassoio.............non mollo!!!!!!!!! A gennaio è quasi d'obbligo parlare di frittelle ed eccovi la ricetta che ormai seguo da anni e vi posso assicurare che sono ottime.
INGREDIENTI:
- 1 kg. di farina 00
- 4 uova intere
- 2 arance medie sia buccia grattugiata che succo
- 2 panetti di lievito di birra da 25 gr.
- 500 ml. di latte tiepido
- 1 bustina di zafferano
- mezzo bicchierino di acqua vite
- lt. 1,5 di olio per frittura
- zucchero semolato q.b.
Procedimento:
In un'ampia terrina mescolare insieme farina, uova, arancia grattugiata e zafferano, iniziare a lavorare a mano, ma chi possiede un'impastatrice è veramente fortunato e ne approfitti, sciogliere il lievito in una scodella con latte appena tiepido, aggiungere il succo delle arance, l'acqua vite e continuare a lavorare sempre con energia. Man mano che si lavora aggiungere il rimanente latte tiepido; a mano il tempo di lavorazione è intorno ai 30 minuti. Il risultato finale è un impasto morbido ed elastico. Spolverare con della farina in superficie, coprire con un tovagliolo ed avvolgere con una copertina di lana.
Tempi di lievitazione circa 1 ora e mezza. Trascorso questo tempo, prendete una tovaglia di cotone, spargete un pò di farina ed adagiatevi tanti mucchietti di pasta lievitata. Tante "Massaie" sono bravissime a farli tondi.........io non ci riesco!!!Porre nel fuoco un recipiente ampio con i bordi alti e riscaldare fino a quando ritenete che vada bene, ve ne accorgerete facendo la prova. Prendete un mucchietto di pasta e praticateci un buco al centro, ponete nell'olio caldo. Vi accorgerete che la temperatura dell'olio va bene perché appena tuffate riemergono immediatamente, aiutatevi con un manico di legno per allargare il buco della frittella. Cuocere da una parte all'altra, estrarre e poggiatele nella carta assorbente. Passatele sul piatto con lo zucchero e buona mangiata.............mi raccomando fino all'ultima perché sarebbe un gran peccato perderne!!!!

lunedì 25 gennaio 2016

Gradite conferme su trip advisor





Sono ormai otto anni da quando ho iniziato questa attività di affittacamere.
Certamente non l'avrei intrapresa se non avessi avuto lo stimolo e il sostegno di mio marito Franco. Non rientra nel mio carattere sognare e realizzare,  ma solamente perseverare, sacrificare e portare avanti ciò che si è intrapreso.
In questi anni ho avuto modo di conoscere tantissime persone e se dovessi fare una statistica potrei certamente dire che solo l'1% mi ha dato qualche problema. Ma si sa non tutti siamo uguali e non a tutti posso piacere!!!
Il bello di questo lavoro è relazionarsi ma bisogna sempre capire il limite di ogni cosa. Bisogna quindi essere un po psicologi perché vi assicuro che in alcuni casi ci vuole un'enorme dose di pazienza per non esplodere!
Generalmente chi sceglie un affittacamere in uno sperduto centro della Sardegna sa quello che cerca........certamente non vita mondana!!!!
Viene a Sadali e ne Le Case del Folletto per avere un contatto col territorio, conoscerlo ed apprezzarlo. Non sto qui ad elencarvi le meraviglie del luogo, basta documentarsi un po sulla rete ma vorrei invece condividere con voi le impressioni che i vari ospiti testimoniano del loro passaggio.
https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g1208086-d3728376-Reviews-Le_Case_Del_Folletto-Sadali_Province_of_Cagliari_Sardinia.html
Trip Advisor è un portale che accoglie le impressioni ma ce ne sono altri ed è anche vero che non tutti usano questo strumento.
Qualcuno scrive ancora la lettera cartacea.......meraviglioso........altri usano la email, altri ti telefonano e tanti invece arrivano con quei passaparola di compiacimento da amico ad amico! Come è vario il mondo!
Una cosa è certa comunque che da me si assapora l'accoglienza casalinga di altri tempi, il sentirsi non numeri, non biglietti in euro che camminano ma persone con i rispettivi nomi, liberi di muoversi e curiosare, liberi di chiedere ed avere risposte ed attenzioni.
Dico sempre che le persone entrano nella struttura come ospiti, ma già dalla mattina dopo una tranquilla colazione...........vanno via come amici. Ed è con questi amici che si tesse una rete di relazioni che durerà nel tempo.
Grazie per avermi scelto




martedì 12 gennaio 2016

Il trenino verde della Sardegna- parte prima




Non ricordo esattamente la prima volta che lo vidi
ma ricordo il suo suono lontano
il suo passaggio
il suo muovere l'aria
l'odore del metallo
l'odore del motore che mi avvolgeva.


Sono tanti i ricordi legati soprattutto all'infanzia, quando da bambina mi portavano a Sadali per sfuggire alla calura di una torrida estate cagliaritana,  per trovare un posticino tranquillo in cui le cure familiari, soprattutto quelle di una cara zia all'epoca signorina, che riversava  sui nipotini ed io ero una di loro.
Lei faceva la guardia barriere in un passaggio a livello in prossimità del paese.
Faceva di tutto per non portarmici, mi raccontava bugie alle quali inizialmente credevo, ma che duravano poco e a cui subito lei non riusciva più a dire di no.
Forse il ricordo iniziale è stato quello metallico, ero convinta che il treno avesse lo stesso sapore di quella lunga chiave di ferro della minuscola casetta in cui lei, anche per intere giornate, aspettava paziente  il suo passaggio.Certamente non era igenico fare il percorso da casa al passaggio a livello con una chiave in bocca, ora non sarebbe accettabile, ma all'epoca si badava poco, anzi rafforzava il sistema immunitario!!!!! Non sempre tra un treno e l'altro c'era il tempo di tornare a casa e questo per me era più che positivo. Adoravo quella piccola casetta e fantasticavo nel viverci dentro. Era talmente piccina che se mettevi una seggiolina di fronte al minuscolo caminetto riuscivi a malapena a chiudere la porta. I bambini amano fantasticare ed io mi vedevo vivere la dentro per l'eternità. Il tempo correva lentamente ed io giocavo in prossimità dei binari cercando di fare l'equilibrista sulla rotaia. Quando era prossimo l'arrivo del treno, ricordo più volte di aver messo il mio misero patrimonio di 5 lire o 10 lire sulla rotaia in attesa che il peso del convoglio ne modificasse le dimensioni della moneta. Quando ciò accadeva, anche perchè molte volte la moneta veniva scacciata via, ero la bambina più felice di possedere una super moneta di dimensioni così strane che nessun altro aveva. Le stagioni degli anni correvano ed in ognuna di loro trovavo il mio da farsi. La primavera regalava fiori, profumi di erbe selvatiche, colori.


L'estate ti permetteva di trovare refrigerio nella piccola casetta facendo merenda fra pietre e rotaie, sempre sotto l'occhio vigile della zia che pazientemente ricamava o lavorava all'uncinetto in attesa del passaggio del treno. In prossimità del luogo crescevano i rovi che regalavano ottime more e dolorose spine, mentre l'autunno incalzava permettendoci di cercare e trovare molto spesso i buonissimi funghi chiamati da noi cardulinu 'e pezza. In inverno forse non sono mai stata, non ricordo.
Ora gli anni sono passati, decenni interi, ma non il ricordo che si ravviva quando sento in lontananza il suo sbuffare con carrozza fuori tempo.
Mentre prima il suo passaggio ci accompagnava tutto l'anno ora non è più così, lo vediamo prevalentemente nella buona stagione soprattutto estiva.
Il treno congiunge territori lontani e poco conosciuti, permette ad occhi di viandanti giornalieri di ammirare boschi, laghi,


di sorridere quando una prepotente mucca decide di refrigerarsi lungo i binari all'ombra di un grande leccio e rallentarne il convoglio e di sentire il profumo della terra umida con l'odore delle erbe aromatiche spontanee.
Noi abitanti di questo territorio molto spesso non attribuiamo nessun valore a ciò che possediamo, diamo tutto per scontato perché fa parte di noi, ma non è così!
Altri occhi ed anche altre culture vedendo questo immenso tesoro si meravigliano dello stato di abbandono in cui oramai si ritrova.


Quando altri interessi economici si sovrappongono, questo piccolo tesoro resta inosservato e trascurato.
Credo che attualmente risulti addirittura scomodo.
Ogni anno c'è la promessa di finanziamenti, recuperi della linea ferrata, ripristino e ristrutturazioni delle case cantoniere, ma..........per ora solo parole che si susseguono.
Noi dobbiamo essere artefici del nostro futuro, finchè non prendiamo effettivamente coscienza, la situazione attuale non può che peggiorare.


Qui di seguito alcuni link che vi consiglio di leggere.

http://www.treninoverde.com/

www.genteinviaggio.it/trenino-verde-scoperta-sadali-paese-dellacqua//